Un necessario chiarimento

Poiché ci sono arrivati in rapida successione tre commenti di tono aggressivo e/o sommario, rispettando le idee di tutti, ancorché un po' esagitati, ma specificando che questo sito ha una propria libertà di gestione, pubblichiamo alcune considerazioni, sperando che contribuiscano a svelenire l'atteggiamento di chi fa critiche in buona fede:

Uscire dal Guscio è un festival di letteratura rivolto all’infanzia per promuovere la lettura e si incentra sulle differenze di genere uomo/donna. Crediamo che esista un problema: la violenza contro le donne. L’ISTAT riferisce che più di 6,7 milioni di donne in Italia hanno subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, spesso perpetrata dai partner attuali o dagli ex. Il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente. Le donne separate o divorziate hanno subito violenze in maggior percentuale, il 51,4%, contro il 31,5% delle altre.
Le violenze sono perpetrate più spesso in famiglia, nella vita di coppia e comunque collegate a relazioni familiari.

Per questo parliamo di "educare alle differenze": il senso del festival è quello di proporre una letteratura che esca da stereotipi discriminatori, stereotipi del comportamento personale e sociale. Il maschio forte e virile e la donna fragile sono le figure delle fiabe più famose ma questo si riflette sulla cultura maschilista del nostro tempo. Quando una donna si sottrae al dominio dell’uomo, lui si sente autorizzato a poterla sfregiare con l’acido o bruciarla viva perché non capisce la fine della relazione.

Il Presidente delll'Unione Reno Galliera ha recentemente dichiarato: "La violenza contro le donne è un problema culturale da scardinare. Si deve fare qualcosa, intervenire su donne e uomini perché si esca da questa fossilizzazione culturale dei modelli maschilisti. Si devono fare piccoli passi perché la fine di una relazione sia accettata senza violenze e ci si possa fare una nuova vita".

L'ideologia del cosiddetto gender fluid che qualcuno ha cercato di appiccicare a questo festival, non c’entra niente. L’obiettivo della rassegna invece è offrire proposte culturali che partono da libri promossi da UNICEF e scritti da autori riconosciuti con premi nazionali , come ad esempio il “Mariele Ventre”, ed internazionali . Parliamo di letteratura qualificata che non ha nulla a che fare con la teoria sopra citata, ammesso che esista in quanto "teoria".

Tra i libri proposti, il filo conduttore è “cosa faremo da grandi”: lo stereotipo dice “donna segretaria e capo maschio” mentre si leggerà delle avventure di una bambina pirata, di una bambina detective, di un bambino che ama fare l’uncinetto. Perché non esistono principesse che non salvano principi dai draghi?  Questo è il contenuto dei libri che saranno presentati durante il festival. Questo è il senso: uscire dallo stereotipo. Non si vogliono confondere le idee ai bambini, ma spiegare che le donne possono essere forti e trovare il posto nella società anche se non è quello che lo stereotipo pubblicitario vuole. In questo territorio si vuole far crescere sereni i ragazzi e rendere il mondo meno omofobo, sessista o violento.

Rispetto ad alcune criticche, per cui sul sito di uno dei partner del festiva ci sarebbe un link con contenuti pornografici, invitiamo a visitare il sito per capire davvero di cosa si sta parlando: si tratta di un collettivo femminile che si occupa del benessere delle donne, peraltro non più attivo da circa 10 anni. Non c’è nulla di pornografico, e accusare Uscire dal guscio di propagandare pornografia è scorretto tanto quanto lo sarebbe accusare chi pubblica video su Youtube. Piuttosto preoccupiamoci dell’estrema facilità con cui oggi è possibile navigare su siti pornografici, che risultano in assoluto i più cliccati del web.

L’invito è di partecipare alle iniziative in programma il 4, 5 e 6 maggio: sarà interessante confrontarsi nel merito con i testimoni invitati.

Ultima cosa: purtroppo a causa di un integralista che sotto falso nome ("Pippo") ha pubblicato insulti o falsità, i commenti dei lettori da oggi dovranno essere approvati dalla redazione prima della pubblicazione.