Francesca Bossini - Chi trova un tesoro trova un pirata

Francesca Bossini è cresciuta tra le valli bresciane, dove ha scalato alberi appiccicosi di resina, ha occupato tane segrete con la sua banda, ha sognato avventure al fianco di pirati spaziali, si è persa tra le storie dei libri e ha ammirato l’infinita meraviglia delle scatole di pastelli ordinati per gradazione di colore.
Prima di trovare il lavoro che le piaceva è stata una libraia, una fonica, una barista, una commessa, un’organizzatrice di mostre ed eventi e una progettista di siti web. Oggi scrive storie, progetta app e fa la grafica a Bologna, dove vive da molti anni. Ma non ha mai smesso di incantarsi per le palette di colori, il profumo della resina e i pirati di tutti i tipi.

Chi trova un tesoro trova un pirata è un’originale storia di visionaria caparbietà. Il testo di Francesca Bossini, nato all’interno dei percorsi didattici di Bottega Finzioni, e vincitore del Premio Narrare la Parità, è scritto in autentico “piratese” con tanto di regole deontologiche del bravo bucaniere, ed è un inno al perseguimento dei propri obiettivi.
Lilla è una bambina che parla, pensa e agisce da pirata, decisa a trovare il proprio tesoro costi quel che costi (“che mi mastichi uno squalo!”): persino passare giorni interi a rovistare tra mozziconi e rifiuti di una spiaggia inquinata. A metà libro, inaspettato, compare nella vicenda il narratore: un ragazzino occhialuto, costretto ad aiutare Lilla nella ricerca. Anche i lettori, con lui, sono travolti dall’entusiasmo burbero della piratessa, e nel rispetto della legge della filibusta condivideranno tutti insieme la festa per il ritrovamento, tra fuochi d’artificio su di un galeone gigantesco.
Le coloratissime illustrazioni di Agnese Baruzzi sono un trionfo di divertenti spadoni, baffoni e gambe di legno, con pappagalli sulle spalle e cannocchiali puntati; la fisicità magrolina di Lilla, con il suo viso lentigginoso, contrasta con le pose da rude bucaniere che assume nei quotidiani sogni da pirata, facendone un personaggio al contempo divertente ma autorevole: non c’è un solo momento di tutta la storia in cui si possa dubitare della sua natura piratesca, e sempre con un sorriso complice.