• Sandro Natalini torna alla scuola dell'infanzia :-)

    Ed eccoci qui, una volta ancora le porte di due classi di due diverse scuole dell'infanzia si sono aperte per noi di Uscire dal Guscio e per Sandro Natalini!

    Protagonista il libro "In famiglia" scritto e illustrato da Sandro ed edito da Edizioni Fatatrac.

    Già vi avevamo parlato del libro, e del fatto che rappresenta una risorsa delicatissima per parlare di famiglie: che sono numerosissime oppure piccine e fatte solo di "me+te"; in cui tutti si somigliano oppure no, in cui ogni tanto si litiga ma più spesso ci si abbraccia.

    Davvero questo libro rappresenta ogni famiglia possibile e quindi ogni bambina e ogni bambino può riconoscersi.

    Dopo la lettura del libro in entrambe le classi è arrivato il momento di mettersi al lavoro e disegnare la propria famiglia: abbiamo visto famiglie di pipistrelli, dinosauri, mucche... cani&gatti vanno fortissimi ma le api mica scherzano. Gli elefanti hanno vinto il premio simpatia! Sandro ha mostrato come con pochi semplici tratti si può realizzare un disegno, e questo ha aiutato chi aveva iniziato con più timidezza.

    Le insegnanti hanno partecipato con grande entusiasmo, e ci hanno ringraziato per aver proposto e portato a scuola questo libro: ci sono davvero molti fra bambine e bambini che ne hanno bisogno. Che hanno bisogno di riconoscersi, di sentirsi legittimate e legittimati con la loro famiglia anche se differente da quella dei compagni di classe per uno o per tanti motivi.

    Dopo i saluti abbiamo lasciato le classi ricaricati di stupore e ottimismo: abbiamo incontrato bambine e bambini guidati da insegnanti che sono di supporto ai loro sogni, alla loro libertà di essere, alla loro necessità di crescere libere e liberi da pregiudizi e stereotipi. Quando la giornata parte così, parte benone!

  • Hélène Vignal e Camelozampa... a scuola con Uscire dal Guscio

    Venerdì 30 ottobre la scrittrice Hélène Vignal ha incontrato due classi di una scuola secondaria di primo grado del nostro territorio, per parlare del suo libro "Passare col rosso" (ed. Camelozampa) e di molto altro.

    All'incontro è intervenuta anche la casa editrice Camelozampa, inviata speciale Sara Saorin.

    E' stato un incontro denso, ricco, in cui è stata attraversata la tavolozza intera delle emozioni. Perchè se si parla in modo profondo di bullismo e del terribile silenzio che troppo sopesso lo nasconde e lo protegge, non si può non ritrovarsi a toccare rabbia, delusione, amarezza, e poi desiderio di rivincita, resilienza, necessità di ritrovare fiducia negli altri, e di squarciare quel silenzio e dare voce, denunciare, accompagnare, condividere.

    C'è stato un forte entusiasmo, ragazze e ragazzi hanno fatto domande in francese che hanno molto colpito Helene per la loro pertinenza, per la curiosità.

    C'è stata una testimonianza di un ragazzino - a 12 o 13 anni non puoi più tanto chiamarli bambini! - che ha assistito ad un atto di bullismo, e che ne ha parlato in questa occasione. Un momento che ha davvero colpito l'autrice, che ha ribadito quanto sia importante parlarne: il silenzio è il male più grande.

    C'è anche stato un importante momento di condivisione sul bel lavoro di appunti, riflessione e domande fatto sul libro (e "con" il libro) a scuola e le classi si sono rese disponibili a condividerlo, testi e immagini, con Hélène e con la casa editrice Camelozampa (che approfittiamo per ringraziare per la grande attività di ricerca di autori e testi!).
    Vorremmo mostrare anche qui parte di quel lavoro: siamo in attesa delle autorizzazioni di insegnanti e ragazze/i: se le avremo non mancheremo di dare spazio e voce alle loro parole e alle immagini.
    Per riassumere: un altro incontro importante, bello, necessario, che esce forse dalla "scuola tradizionale" e dalla "didattica abituale", e che trova nell'esperienza del momento e dello scambio il suo valore più importante.

  • Gli incontri con Janna Carioli

    Oggi abbiamo portato Janna Carioli e il suo "Alfabeto dei sentimenti" in due classi diverse per territorio e per grado scolastico.

    Come al solito il libro è spunto per una giostra incredibile su temi e parole, forse se dovessimo scegliere un'etichetta per gli incontri con Janna dovremmo scriverci sopra "curiosità".

    Janna è davvero molto letta e apprezzata: fioccano le domande su parecchi dei suoi libri, sui suoi segreti per scrivere bene (voi ce l'avete il cassetto delle idee? se non lo avete... liberate un cassetto) e poi le si regalano filatrocche scritte da gruppi di bambine e bambini (ci è rimasta impressa l'immagine del solleticare la luna coi piedi, stasera tutt* a provare mi raccomando: per 5 volte e non di meno, come da istruzioni) per scoprire con avidità qual è il verso che colpisce la penna e la fantasia di una scrittrice vera.

    Nel pomeriggio una connessione più faticosa non ci ha impedito di "Rappare" con Janna: l'audio era dispettoso, ma per fortuna solo in uscita e la classe ci ha detto di aver sentito tutto bene. Allegria, ma anche attraversamento di emozioni forti, come la paura, il rimpianto, la nostalgia, la tristezza. Ci abitano tutte, un po', inutile nasconderlo, ma mentre ci riflettiamo accade che Tenerezza unisce tutti in un silenzio (un abbraccio?) grande quando grazie ad una bambina parliamo di amici invisibili, che però... quanto ci mancano! perchè saranno invisibili, ma hanno tutto il bello che vorremmo (e qui ci fermiamo, ma chi c'era sa!).

    Durante uno dei due incontri abbiamo ricevuto la visita graditissima di Federica della Biblioteca Ragazzi San Pietro in Casale
    , che in tempo reale cercava in archivio titoli e parole, ha trovato il Rap della Gomma, e ha pure "rappato" con noi.

    E poi abbiamo conosciuto il bellissimo gatto di Janna, che ha riscosso consensi da tutta la classe. Con Janna non abbiamo finito, però, e già aspettiamo le prossime sorprese.